I Musei




Museo/Gipsoteca Enrico Butti


Nel 1926 Enrico Butti, ormai anziano e malato (morirà nel 1932) decide di donare al Comune di Viggiù la sua villa col parco circostante, il suo studio e la sua gipsoteca.
Nel giugno del 1931 ribadisce la volontà di lasciare al comune la raccolta dei suoi gessi a condizione che si mantenga la disposizione delle opere da lui stesso organizzata probabilmente già nel 1927.

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Il Museo Butti
Foto di autore non indicato tratta da varese4u.it

La decisione di donare i suoi gessi ha come effetto la salvezza degli stessi poichè Butti abitualmente distruggeva i gessi da cui aveva ricavato le definitive statue in marmo o in bronzo.
Con questa donazione, inoltre, viene posta la prima pietra di quello che, col tempo, diventerà il Polo Museale di Viggiù.

La prima sommaria catalogazione delle opere avverrà nel 1938 ad opera di Carlo Ernesto Accetti (Milano, 15/10/1882 – Nola, 22/02/1961 - scrittore e critico d'arte).
È probabile che già in quell'occasione si sia modificata la disposizione delle opere.

Nel 1964 viene aggiunta una sala che ospitava i gessi de "Il Minatore", gli studi del monumento a Verdi ed altri lavori.

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Enrico Butti: Bozzetto del Monumento a G. Verdi, gesso, al Museo Butti
Foto fornita dall'autore: Francesco Rizzi

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Enrico Butti: Un particolare de "La Morente", gesso, al Museo Butti
Foto fornita dall'autore: Francesco Rizzi

Nel 1975-76 venne realizzato un nuovo allestimento della raccolta a seguito della ristrutturazione completa dell'edificio.

Nel 2002-04 vengono rifatti l'impianto elettrico, il riscaldamento e il risanamento della struttura oltre che il restauro e la pulizia dei gessi.
Sempre in quegli anni si allestiscono tre nuove sale che ospiteranno i gessi di 'studio' del monumento a Giuseppe Verdi e il piano superiore verrà dedicato ai dipinti che il Butti realizzò in tarda età, quando scolpire gli divenne difficile, oltre ad alcuni piccoli bozzetti in gesso.

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Enrico Butti: Particolare della figura principale del Monumento ai Caduti di Varese
gesso, al Museo Butti
Foto fornita dall'autore: Francesco Rizzi

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Enrico Butti: Un particolare de "L'Aratura", gesso, al Museo Butti
Foto fornita dall'autore: Francesco Rizzi

Nelle 6 sale del Museo sono esposti circa 80 modelli in gesso delle opere dell'artista oltre ai già citati dipinti.
Tra le opere esposte si evidenziano "Il Minatore", l'Aratura (per la Tomba Besenzanica al Monumentale di Milano), "La Morente" (per l'edicola Airoldi Casati, al Monumentale), "Il Crocifisso" (per la tomba del collega Vincenzo Tantardini al Monumentale e per la sua al cimitero di Viggiù), il modello del monumento ad Alberto da Giussano (più noto come il "Guerriero di Legnano"), quello a Verdi, al generale Sirtori, ai caduti di Varese, Gallarate, Viggiù, ecc.

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Enrico Butti: Un particolare de "Il Tempo", gesso, al Museo Butti
Foto fornita dall'autore: Francesco Rizzi

Le opere e la biografia di Enrico Butti sono ampiamente trattati in questo sito a partire da questa pagina oltre che sul sito ufficiale dei Musei Civici Viggiutesi.




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