Artisti: le Biografie




Stefano Butti


Stefano Butti (Viggiù, 3 aprile 1807 - Viggiù, 4 aprile 1880) è stato uno scultore e pittore italiano.

Partecipa all'Esposizione di belle arti di Milano del 1833 con modello di una statua in gesso, rappresentante la Maddalena penitente, grande due terzi circa del vero, opera giovanile ed a quella del 1835 dove presenta un ritratto dell'Imperatore Ferdinando I da lui eseguito.

Stefano Butti - San Girolamo Emiliani cappella 2, Somasca di Vercurago (LC)
Immagine tratta da Wikipedia
L'autore Skukifish l'ha pubblicata con licenza Creative Commons

Poco dopo realizza le sculture delle prime due cappelle della Via delle Cappelle di Somasca, presso il Santuario di San Girolamo Emiliani a Somasca di Vercurago (LC), ed intorno al 1840 partecipa alla decorazione a stucco e con sculture lignee della sala dell'Odeon dell'Accademia Filarmonica torinese di Piazza San Carlo.

La sua attività torinese si esplica nel bassorilievo nel timpano sulla facciata della chiesa di San Carlo, del 1834 che rappresenta Emanuele Filiberto comunicato dal Borromeo.

Al 1858 risale il monumento al Maresciallo Guglielmo Pepe, di Piazza Maria Teresa.
Realizza inoltre le quattro statue di apostoli per la decorazione della parte centrale della facciata del Duomo di S. Eusebio a Vercelli

Duomo di Vercelli, Facciata
di Stefano Butti le quattro statue di Apostoli della parte centrale della facciata
Immagine tratta da cittaecattedrali.it
L'autore non è citato

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Duomo di Vercelli, Particolare della facciata
con le quattro statue di Apostoli di Stefano Butti
Immagine tratta da cittaecattedrali.it
L'autore non è citato


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BUTTI, Stefano
Testo tratto da Wikipedia - l'Enciclopedia Libera
https://it.wikipedia.org/wiki/Stefano_Butti



Stefano Butti -2-


Stefano Butti, scultore di Viggiù (Varese), dopo i primi lavori all'interno del cantiere dell'Arco della Pace a Milano, lega il suo nome a numerose opere in marmo per residenze e chiese di casa Savoia su tutto il territorio piemontese: Agliè, Stupinigi e Racconigi, tra le altre.

Se l'attività del Butti inizia nel cantiere dell`Arco della Pace a Milano, sicuramente la sua affermazione professionale la si deve ai prestigiosi incarichi affidatigli per la decorazione delle residenze di corte di Casa Savoia.

G. Pepe

Stefano Butti - Monumento al generale napoletano Guglielmo Pepe (1783-1855)
La scultura inizialmente posta nel giardino dei Ripari, nel 1858, fu poi trasferita
(lo stesso anno) in piazza Maria Teresa.
Immagine tratta da MuseoTorino.it
Fotografia di Mattia Boero, 2010. ©MuseoTorino.

La realizzazione della serie degli "Apostoli" per la chiesa parrocchiale di San Vittore a Pollenzo, voluta da Carlo Alberto, procede, infatti, di pari passo a quella delle due statue rappresentanti San Francesco di Sales e San Carlo Borromeo eseguite per la "cappella gotica" di Racconigi ed esposte insieme ad altre opere dello scultore in un padiglione allestito nei giardini reali di Torino nell'ottobre 1847.

Ma la proficua attività dello scultore lombardo in Piemonte è documentata fin dagli anni Trenta, ed è costellata da importanti commissioni pubbliche, a cominciare dal rilievo nel timpano della facciata progettata dall'architetto Ferdinando Caronesi per la chiesa di San Carlo a Torino, raffigurante l'incontro fra Emanuele Filiberto e il cardinale Borromeo. (1834-1836).

Da allora non mancheranno nella capitale subalpina le occasioni di lavoro per il Butti, il cui nome compare nell'elenco dei membri della Società Promotrice delle Belle Arti fin dal 1842, l'anno stesso della fondazione.

Realizzerà le opere in marmo, ampiamente lodate dalla critica, "Il diluvio Universale" e "Il giudizio Universale" per la residenza di Stupinigi;
nel 1850 il monumento a Carlo Alberto per la villa di Agliè; e nel 1857, alla mostra di Milano, presenterà il gruppo "La strage degli innocenti".

Stefano Butti - Monumento ai Benefattori del Regio Ricovero di Torino
(Tomba Marchino?) (Arcata 66).
Immagine tratta da MuseoTorino.it
Fotografia di ©Roberto Cortese, 2018.

Sono pure del Butti i quattro angeli che ornano la facciata del duomo di Vercelli, così come numerose sono le commissioni private per gli apprezzati monumenti funebri:
il sepolcro della famiglia Giani;
"La donna piangente e l'angelo" della famiglia Deziani.

Alcune sue opere sono conservate nei Musei Civici Viggiutesi.


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BUTTI, Stefano
Testo tratto dalla Scheda di Stefano Butti
pubblicata da MuseoTorino.it nel 2019



Altre opere di Stefano Butti sono nei Musei Civici Viggiutesi e nelle Chiese Madonna della Croce (affreschi della volta) e Santa Maria Nascente, comunemente detta "della Madonnina" (statua "Maria Santissima") di Viggiù.
Qui ne mostriamo alcune.
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Stefano Butti - Ritratto di Felice Argenti - 1861
Musei Civici Viggiutesi
Foto di Francesco Rizzi

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Stefano Butti - Volta della Chiesa "Madonna della Croce" a Viggiù
Immagine tratta da Wikipedia
L'autore Phyrexian l'ha pubblicata con licenza Creative Commons

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Stefano Butti - Chiesa "Madonna della Croce" particolare dell'Affresco della volta
La foto è stata tratta da "La Chiesa della Madonna della Croce"
volumetto senza autore del 1997 attribuibile a Gianpiero Gattoni

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Stefano Butti - S. Apollonia nella Chiesa "Madonna della Croce"
Foto di Saverio Taglialatela

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Stefano Butti - Monumento funebre di Antonio Buzzi Quattrini
posto nella Chiesa "Madonna della Croce"
Foto di Saverio Taglialatela




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