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Viggiù in Rete Informazioni Turistiche |
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| La Chiesa Parrocchiale in un disegno a china del 1974 di Enrico Molina |
| L'intervento che segnò maggiormente la struttura dell'edificio fu la trasformazione tardo cinquecentesca a cura dell'architetto viggiutese Martino Longhi che ne realizzò la facciata con l'ampio portico ed il campanile (sua anche la Torre del Campidoglio a Roma) dall'imponente mole che raggiunge l'altezza di ben 45 metri. La chiesa, ormai definita nelle sue forme rinascimentali, veniva abbellita lungo il lato sinistro da alcune cappelle. |
![]() Il Campanile del Longhi foto di Giulia Taglialatela (1999) |
![]() Altare Maggiore (Giovanbattista Giudici -1740-) |
Proseguendo verso l'altare maggiore si trova la settecentesca cappella della Madonna del Carmelo, dall'altare in marmi policromi (realizzato su disegno dell'architetto viggiutese Carlo Maria Giudici) e che conserva, oltre alla statua lignea della Madonna del Carmelo, altre due statue lignee del XVII secolo dedicate a S. Francesco ed a S. Caterina egiziaca. Segue la cappella del S. Cuore, con altare del 1780 opera del viggiutese Stefano Argenti, su disegno dell'architetto Gabriele Longhi. |
| Alla sua destra sorge il settecentesco altare dedicato a S. Antonio Abate, della cui struttura architettonica fanno parte due angioletti, opera del noto scultore viggiutese Elia Vincenzo Buzzi. Infine, sulla parete della navata destra, si trova l'altare dedicato all'Annunciazione. Realizzato nel 1764 su disegno di Carlo Maria Giudici è sormontato da una tela, donata dal noto architetto viggiutese Flaminio Ponzio, che rappresenta l'annunciazione a Maria Vergine. Una lapide sotto l'avanportico della chiesa ricorda come lunedì 30 ottobre 1413 Sigismondo di Lussemburgo, figlio di Carlo IV, già da tre anni eletto re dei |
![]() Altare del Crocifisso (Onorato Buzzi 1727. Putti e sudario di Elia Buzzi) |
![]() Altare di S. Giuseppe (f.lli Buzzi-Speziè -ricostruito nel XVIII sec.-) |
Concilio Generale, indetto per porre fine allo scisma che affliggeva la Chiesa e per dipanare la confusa situazione provocata dalla contemporanea presenza sul trono di Pietro di tre papi: Gregorio XII, Giovanni XXIII e Benedetto XIII. La chiesa, negli anni '60, su progetto dell'architetto Castiglioni, venne ampliata con una nuova e capiente aula sul lato sinistro del presbiterio; all'interno della sua architettura dalle moderne linee sinuose trova collocazione un'interessante tela seicentesca donata dalla famigli Longhi raffigurante il martirio di S. Stefano. |
Testo di F. Rizzi
Le foto in b/n sono state tratte da
"La Chiesa di Santo Stefano" vol.2 -1993-