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Viggiù in Rete ARTISTI VIGGIUTESI: ENRICO BUTTI |
| Monumento al generale Sirtori Opera n° xx del catalogo del 1991 (a cura della classe V [a.s.96-97] della Scuola Elem. di Viggiù) |
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Anno di realizzazione: Soggetto: Rappresenta il generale Sirtori in piedi, la gamba sinistra in avanti e leggermente piegata, le braccia conserte in atteggiamento pensoso con il capo leggermente inclinato e lo sguardo rivolto a terra, il cappello da garibaldino in testa. | |
| Annotazioni: | L' opera, in gesso, fu presentata nel 1892, vinse la gara per il monumento al generale Sirtori e se ne realizzò una copia in bronzo posta nei giardini pubblici di Milano. Il gesso conservato al museo misura cm 47 x 18 x 18 ed è un bozzetto dell'opera definitiva. |
| Stile: | "...La statua è di stile moderno: un forte sbozzo più che un lavoro particolareggiato...". È in assoluto una delle migliori opere del Butti. Dal questo bozzetto furono ricavate diverse copie in bronzo che si trovano oggi in diverse collezioni private. |
| Tecnica: | Butti fu un abile "plastificatore", rappresentante della scultura "per aggiungere". Il prototipo della statua veniva da lui realizzato in creta, lavorandola con le mani e tenendola fissata ad uno scheletro di ferro. Dal modello in creta faceva un calco in gesso. Solo in un'ultima fase dall'originale in gesso si ricavavano le copie in in bronzo. (M.S.) |
| Storia: | Il generale Sirtori partecipò, al seguito di Garibaldi, all' impresa dei "mille" ed alla conseguente Conquista del Sud. Quando le truppe garibaldine furono sciolte per ordine del nuovo re d'Italia, Vittorio Emanuele II, entrò a far parte dell' esercito piemontese col grado di generale e restò nel sud dove si adoperò per stroncare la rivolta contadina (chiamata propagandisticamente "brigantaggio") che si sviluppò, in modo particolare in Basilicata, Abruzzo e Calabria, subito dopo l' annessione al Piemonte. |