stemma

Viggiù in Rete
ARTISTI VIGGIUTESI:
ENRICO BUTTI
Il minatore
Opera n° xx del catalogo del 1991
(a cura della classe III [a.s.96-97] della Scuola Elem. di Viggiù)


Anno di realizzazione:
1887-1888
Soggetto:
la scultura rappresenta un uomo, un Minatore, che si abbandona esausto dopo un. faticosa giornata di lavoro. La carriola, dove predomina la circolarìtà della ruota di legno, gli fa quasi da "trono", mentre ai suoi pìedi giacciono il piccone e gli altri strumenti di lavoro.
Il Minatore
Il Minatore foto di F. Pontiggia
da "Bell'Italia" n° 73 -maggio 1992-
Giorgio Mondadori Editore

Il Minatore -particolare-
Il Minatore -particolare-
foto di Eolo Callegari
Annotazioni:
premiato col "Gran Prix" nel 1889 all'esposizione universale di Parigi; nel 1893 fu premiato a Budapest e nel 1894 a Vienna.

Stile:
in quest' opera il Butti conferma il suo amore per un' arte che sappia rappresentare fedelmente la realtà e ciò avviene sia nella scelta del soggetto, il Minatore, che prende spunto
. dal mondo del lavoro sì concreto e faticoso, sia nell' esecuzione.
Si può notare infatti che mentre la parte sottostante della scultura è volutamente lasciata incompleta quasi grezza, la parte superiore, quella del busto delle spalle del collo e del viso dell' uomo, contrasti fortemente per la grande attenzione, precisione della descrizione anatomica e del realismo (non sembra neppure una statua tanto è perfetto e verosimile).
Un'ultima considerazione per quanto riguarda l'espressione di quest' uomo che è davvero intensa. Infatti, pur essendo il volto di un uomo stanco e sfinito, trasmette un'impressione di profonda concentrazione quasi fosse assorto in meditazione pensosa.
Tecnica: Butti fu un abile "plastificatore", rappresentante della scultura "per aggiungere"- il prototipo della statua veniva da lui realizzato innanzitutto con la creta, lavorandola con le mani tenendola fissata ad uno scheletro di ferro. Poi del modello in creta faceva il calco in gesso, solo in un' ultima fase dall' originale in gesso si ricavavano le copie in marmo o in bronzo. Possiamo quindi dire che pur essendo il gesso un materiale più povero, il "vero" Minatore è quello conservato nel museo di Viggiù e non le sue "copie" in bronzo presenti a Milano.


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