Duecento milioni di anni fa, il Mediterraneo giunse alle basi delle Prealpi: queste valli erano fiordi in cui il mare accumulava migliaia di metri di sedimenti ricchi di resti della flora e della fauna marina.
Ed ecco il formarsi delle rocce dell'Orsa e del Pravello con Dolomie, Calcari, Brecce, Diaspri e le ricchissime incrostazioni di fossili affioranti.
Poi il mare si ritirò e si originò così una palude salmastra che era il delta per fiumi e torrenti.
Cinque milioni di anni fa il mare nuovamente penetrò all'interno per poi ritirarsi lentamente.
Si originarono così foreste tropicali ma poi il clima andò raffreddandosi progressivamente portando le glaciazioni.
Durante il quaternario la regione alpina è stata interessata da una ventina di glaciazioni (l'ultima avvenuta circa 18.000 anni fa) intervallate da periodi interglaciali.
Nel territorio del comune di Viggiù sono testimoniate almeno le ultime due glaciazioni.
Le creste delle morene nel territorio della Bevera sono legate alla glaciazione antecedente l'ultima, come anche le sabbie e le ghiaie cavate nelle cave Valli e Rainer sono depositi riferibili alla glaciazione Riss.
Il massiccio del monte Orsa è una delle cime più belle della provincia di Varese: la cresta rocciosa a picco sul bosco sottostante arriva a 984 metri.
E' di natura carsica, e ricca di grotte naturali tra cui la famosa grotta "mamma Emma".
I fianchi del monte sono ricoperti da bosco ceduo misto non molto fitto. In passato era una zona frequentata da orsi, cervi, lupi che ne facevano una naturale riserva di caccia.
Deve il suo nome probabilmente all'uccisione di un'orsa di proporzioni gigantesche da parte di A. Mozzoni, signore di Bisuschio, durante una caccia in onore di Galeazzo Maria Sforza (1400).
Le grotte ivi presenti molto probabilmente non furono abitate in epoca preistorica, ma vennero utilizzate come nascondiglio durante le invasioni brbariche e nel tardo medioevo.
Su una cresta calcarea a vegetazione rada vi sono i resti di diverse postazioni di guardia e mitragliere.
Un sentiero di ghiaia scende seguendo nel bosco il costone, incontrando ogni tanto piazzole erbose fiorite da primavera all'autunno inoltrato. Poi il bosco degrada ripido a valle.
Nella roccia troviamo strane spaccature, mentre il sentiero diventa mulattiera.
La cima del monte fa da spartiacque fra la pianura lombarda e il canton ticino, così si può ammirare il lago Ceresio e la campagna prealpina.

Veduta del bacino del Ceresio dal versante Nord del M. Orsa
E' quel periodo della storia della terra in cui si sono verificati dei forti irrigidimenti del clima, che hanno determinato una estensione delle calotte polari.
Cause delle glaciazioni:
- Astronomiche: cambiamento dell'inclinazione dell'asse terrestre o la variazione nella quantità di energia irradiata dal Sole;
- Geologiche: non sono ancora del tutto note, ma sono state rilevate coincidenze con orogenesi, cicli solari, dinamica delle acque oceaniche e variazioni nei parametri astronomici legati al moto della terra.
Nel neozoico, quarta era geologica, le glaciazioni che hanno modificato il paesaggio dell'emisfero boreale soprattutto in Europa sono state determinate da cause astronomiche.
In Europa, riconosciute e studiate a livello alpino, si sono verificate 5 glaciazioni, intervallate da periodi interglaciali a clima più mite.
Durante le glaciazioni il livello marino diminuiva (la linea di costa avanza verso il mare), mentre durante i periodi interglaciali tendeva ad aumentare (la linea di costa arretra), con conseguente spostamento della linea di costa.
Tutti questi aumenti e successive diminuzioni di temperatura, tra le altre conseguenze, portarono a migrazioni della fauna ,ma anche i vegetali, pur non muovendosi come gli animali, risentirono delle variazioni climatiche del Neozoico.
Ancora oggi, possiamo trovare sulle nostre Alpi i cosi detti relitti glaciali, cioè specie vegetali che si erano installate più a sud nel nostro emisfero, laddove nei periodi glaciali il clima era loro congeniale.
Esempio: un vegetale che, pur provenendo dalle steppe del nord, è rimasto nelle nostre regioni anche dopo le glaciazioni, è la betulla, albero riconoscibile per la sua corteccia bianca, che ricorda un po' il paesaggio nevoso da cui proviene. In particolare, la betulla nana è un vero e proprio relitto glaciale, in quanto localizzato in aree ben delimitate, così come il ranuncolo dei ghiacciai, che vive anche oltre i 3000 m di altitudine.
NOTIZIE
- Età del nostro pianeta : 4,6 miliardi di anni.
- Storia geologica e biologica del nostro pianeta attraverso le ere geologiche: si possono riunire in due periodi di tempo più lunghi detti Eoni.
- Eone comprende solo un'era, il Precambrian
- Eone : si divide in quattro ere geologiche: paleozoico, mesozoico, cenozoico e neozoico.
- Paleozoico: cambriano, ordoviciano, siluriano, devoniano, carbonifero, permiano.
- Mesozoico: triassico, giurassico, cretaceo
- Cenozoico: paleocene, eocene, oligocene, miocene, pliocene
- Neozoico: olocene
| ERA | DURATA |
| Neozoico | da 2 milioni di anni fa ad oggi |
| Cenozoico | da 65 a 2 milioni di anni fa |
| Mesozoico | da 230 a 65 milioni di anni |
| Paleozoico | da 600 a 230 milioni di anni fa |
| Precambriano | da 4600 a 600 milioni di anni fa |
- ARENARIA: roccia sedimentaria clastica; la sua natura è data dall'ambito di deposizione, dal trasporto, dalla provenienza del materiale detritico.
- CALCARI: roccia sedimentaria che contiene oltre il 50% di calcite, dove possono essere presenti dolomite, argilla, selce e quarzo, feldspati.
- DOLOMIA: roccia sedimentaria organogena composta da dolomite (carbonato di calcio e magnesio) e da una quantità variabile di calcite.
- MARNA: roccia sedimentaria, a grana fine costituita da calcite, minerali argillosi, quarzo o feldspati
Le marne sono depositi di mare poco profondo.
- MORENA: deposito prodotto dall'azione di erosione e di trasporto dei ghiacciai . Sono costituiti da materiali detritici (associati e cementati insieme ma non stratificati) asportati dal letto e dalle pareti che limitano il ghiacciaio, oppure caduti su di esso.
- PERMIANO: l'ultimo dei periodi in cui viene divisa l'era primaria o paleozoico; è durato da 280 a 230 milioni di anni fa.
- ROCCE: aggregati minerali che costituiscono masse abbastanza cospicue, geologicamente indipendenti, tali da rappresentare elementi essenziali della litosfera.
Si possono classificare, tenendo conto dell'origine della roccia e dell'associazione di minerali che la compongono in:
- eruttive: formatesi in seguito al consolidamento di masse fuse;
- sedimentarie: formatesi da accumuli per varie cause di materiali inorganici ed organici;
- metamorfiche: derivanti da stratificazioni di altre rocce preesistenti.
- SELCE: roccia sedimentaria formata da quarzo microcristallino, calcedonio e opale.
- TRAVERTINO: roccia calcarea di origine chimica originata dalla precipitazione dei sali contenuti nelle acque carbonatiche, presso sorgenti e cascate. Il travertino è molto poroso per la presenza di cavità dovute alla putrefazione di resti vegetali inclusi nella roccia.

Esempio di rocce sedimentarie (vecchia cava alle pendici del M. Orsa)
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