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Viggiù in Rete


Scalpellino in America

Per concludere

Seppur incompleta si è raccontata solo la prima metà della "storia" della immigrazione dei lavoratori della pietra dalla Valceresio agli Stati Uniti. Resta ancora da investigare quella del XX secolo.
La ricerca potrebbe incontrare maggiori difficoltà in quanto gli immigranti cominciarono a stabilirsi fuori dal New England, e quelli già presenti andarono abbandonando l'antico lavoro, colpa della subdola silicosi scatenata dalla forza dei motori applicati a nuovi arnesi.

Le fabbriche del granito in cui lavoravano gli scalpellini valceresini all'inizio del '900

 

tratto da:
'Barre Vermont:
il granite center of the world
e l'immigrazione italiana'

del prof. Carlo Brusa
in Lombardia Nord Ovest n° 3/1992


Ma una grande quantità di notizie utili ad allungare la "storia" si potrebbero ricavare dai censimenti del 1910 e 1920, e tante altre dai documenti stesi in occasione dei nuovi sbarchi di inizio secolo, in cui vennero registrati, tra l'altro, i luoghi di provenienza e di destinazione, non dimenticando, però, a complemento di quelle "spigolate" nel Nuovo Mondo, quelle conservate in Valceresio.

L'interno di un capannone
per la lavorazione del granito

 

tratto da:
'Barre Vermont:
il granite center of the world
e l'immigrazione italiana'

del prof. Carlo Brusa
in Lombardia Nord Ovest n° 3/1992


Comunque andrà, al momento, anche quella dei Nostri "picapreda" sembra essere una "storia infinita".


Nella pagina seguente l'elenco di tutti i viggiutesi "incontrati" nei documenti consultati da David Baker
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Edit by TaSa 7-2001