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Viggiù in Rete


Scalpellino in America

L'industria del granito e le destinazioni
prese dagli scalpellini della Valceresio

La prima ondata di immigranti coincise con un periodo di forte espansione economica, che seguì alla sanguinosa guerra civile americana (1861-65).
Le attività locali si ampliarono fino a coprire i mercati nazionali, nel settore edile crebbero le costruzioni di palazzi, ponti e porti, aumentò l'offerta di lavoro, in particolare negli Stati settentrionali, dove anche la dinamica salariale ebbe a far dimenticare ogni trascorso bellico.
Il lavoro nell'industria della pietra si allineò a tale trend crescente, aumentò la domanda di mano d'opera, e ogni cosa fece ingrossare il numero dei Nostri emigranti.
Le maggiori richieste provenivano dalle grandi città, come New York, dove spuntarono numerosi laboratori per la produzione di manufatti semplici o elaborati, specialmente in marmo.
Mentre l'impiego del granito, anche di quello più duro, prese piede nei più diversi lavori edili e nella produzione di monumenti.
Gli immigranti si raggrupparono principalmente nei centri d'estrazione di tale materiale per lavorare nelle cave e nei laboratori, non abbandonando, però, del tutto quelli cittadini.
Seguirono i flussi più importanti della migrazione italiana negli Stati Uniti, concentrandosi nei centri del granito del New England, tralasciando, per esempio, quelli della Georgia e del Midwest.
E' ancora un mistero perché essi gravitarono su questi centri piuttosto che su quelli in cui vi erano cave di marmo (troviamo, infatti, pochi cognomi di origine nostrana nei paesi del marmo come per esempio a Proctor nel Vermont).
Perché, poi, non andarono nelle cave di pietra calcarea dell'Indiana o in quelle di "pietra rossa e marrone" del Connecticut e del New Jersey?
Un'ipotesi credibile è che i Nostri si recarono principalmente laddove poterono più proficuamente trarre vantaggio dalle loro abilità e qualità professionali, ovvero nei pressi delle cave, in capannoni per dar forma ai blocchi di granito estratti o tutt'al più vicino ai cimiteri urbani, in laboratori, per trasformarli in monumenti funerari.
Il già citato Brown Book of Credit of Marble and Granite Firms, offre un'ampia scenario dell'industria del granito e del marmo negli Stati Uniti. Ogni stato è passato al setaccio, ogni impresa, sia all'ingrosso sia al dettaglio, è identificata.
Di ciascuna viene stimata la produzione. Cave, capannoni, botteghe e laboratori, ogni sorta di attività è elencata.
Il tutto proprio nel momento in cui l'immigrazione dalla Valceresio raggiungeva l'apice.
Le imprese attive nell'estrazione e lavorazione del granito, escludendo quei laboratori, peraltro numerosi, che erano aperti nelle grandi città essenzialmente a servizio dei cimiteri, si possono così quantificare:

n° laboratori

N° cave

località

180

28

Barre/Montpelier, VERMONT [comprese Northfield,  Williamstown, Berlin, et al.]

140

15

Quincy, MASSACHUSSETTS

71

17

Hardwick, VERMONT [incluse Woodbury, Ryegate, St, Johnsbury et al.]

27

3

Concord, NEW HAMPSHIRE

15

6

Stearnes County, MAINE

14

7

Milford, NEW HAMIPSHIRE

12

48

MAINE [inclusa Hurricane Island]

12

17

Westerly, RHODE ISLAND [inclusa New London, CONNECTICUT]

12

- -

Rocklin, CALIFORNIA

12

- -

De Kalb County, GEORGIA

12

5

Fitzwilliam, NEW HAMIPSHIRE [inclusa Troy]

4

11

Orleans County, VERMONT

4

5

Fitchburg, MASSACHUSSETTS

2

2

Chester, MASSACHUSSETTS

1

8

Cape Ann, MASSACHUSSETTS


Dal censimento del 1900 si scopre invece il numero degli scalpellini dal tipico cognome della Valceresio che risiedettero in quelle località.

Località

280

Barre/Montpelier, VERMONT [area]

61

Quincy, MASSACHUSSETTS

61

Milford, MASSACHUSSETTS

36

Concord, NEW HAMPSHIRE

22

Milford, NEW HAMPSHIRE

16

Conway, NEW HAMPSHIRE

14

Westerly, RHODE ISLAND [inclusa New London, CONNECTICUT]

11

Hurricane Island, MAINE

11

Bronx, NEW YORK

8

Cester/Becket, MASSACHUSSETTS

7

Frankfort, MAINE

6

Hardwick, VERMONT

5

Jay, MAINE

5

Denver, COLORADO

4

Hallowell, MAINE


Confrontando le due tavole si nota come i Nostri sono presenti in molti dei maggiori "centri del granito" tra il 1900 ed il 1910.

D'altra parte luoghi importanti, come De Kalb County in Georgia, Stearnes County nel Minnesota e Rocklin in California, non sembrano averli attratti. Il motivo, probabilmente, potrebbe essere la lontananza dalle maggiori mete dell'immigrazione italiana e forse anche il fatto che in queste località l'industria legata alla produzione di monumenti non era rilevante.
Altri centri come Hardwick e South Ryegate nel Vermont e Fitzwilliam. nel New Hampshire, con un granito di ottima qualità, ideale per i monumenti, crebbero d'importanza solo dal primo decennio del Novecento con l'avvento della meccanizzazione che intensificò lo sfruttamento.

Dal censimento del 1910 ad Hardwick, però, non risultano immigrati dalla Valceresio, così come a Fitzwilliam, dove invece giunsero numerosi immigrati italiani provenienti, in buona parte, dalla Valle Cervo, a Nord di Biella in Piemonte. A questo punto si possono individuare i fattori che probabilmente indussero gli scalpellini a prediligere i centri del granito ricordati.

In primo luogo preferirono dirigersi laddove già erano presenti altri immigrati italiani, quindi in città come New York e regioni come il New England, evitando, pertanto, il Sud e la parte centrale degli Stati Uniti. Poi, scelsero quei centri in cui la lavorazione del granito stava subendo una rapida espansione e dove, di conseguenza, c'era bisogno di nuova manodopera, evitando così di scontrarsi con i lavoratori locali.
Da ultimo, la tendenza a privilegiare quei centri dove era estratto il granito di migliore qualità, che meglio s'adattava all'uso scultoreo e ornamentale, rispetto a quello di media-bassa qualità che si soleva adoperare in edilizia.

Nei primi anni dell'Ottocento furono alcuni centri del Massachusetts (come Quincy e altre cittadine della costa) e del Maine che, sfruttando la loro vicinanza alle acque dell'oceano per il trasporto della pietra, svilupparono una fiorente industria del granito, utilizzato per costruire edifici pubblici e privati, per dotare di banchine il porto di Boston e di altre città costiere e per pavimentare viali e strade.
Il granito continuò a essere impiegato prevalentemente nell'edilizia, infatti, come ricorda lo studioso Nelson Dale "prima del 1860, era usato occasionalmente come pietra da monumento e soltanto dopo il 1880 tale impiego conobbe un'effettiva crescita".

In quella crescita un ruolo importante lo ebbe la ferrovia che allungandosi raggiunse anche i centri del retroterra, ricchi di un granito dalla qualità superiore, i quali surclassarono quelli costieri e finirono per conquistare la leadership del mercato.

Il censimento del 1880 ci mostra come fossero pochi gli scalpellini della Valceresio presenti nelle località estrattive del New England, in particolare ad Hurricane Island nel Maine e a Westerly nel Rhode Island.
Ciò in quanto i centri attivi prima del 1880 per i propri bisogni di manodopera attinsero dalla forza lavoro locale e dai primi gruppi di immigrati, segnatamente da quelli irlandesi, scozzesi, inglesi e tedeschi.
Dato che gli italiani iniziarono a giungervi in forze nel penultimo decennio del XIX secolo se ne può dedurre che le opportunità offerte dalla nascente industria della pietra, specialmente in quella del granito, ebbero a crescere dopo il 1880.

Anno di attivazione della prima cava di granito

Anno in cui venne cavato granito per monumenti

Collegamenti
anno
tipologia

Località

dal 1815

1824

1826

Quincy, MASSACHUSSETTS

1826

 

[via fiume]

Hallowell, MAINE

1830

1835

[via acqua]

Niantic e Waterford, CONNECTICUT

1846

1846

[via acqua]

Westerly, RHODE ISLAND

1812

1860

[via fiume]

Sunapee/Concord, NEW HAMPSHIRE

1860

1876

[via acqua]

Hurricane Island, MAINE

1810

1868

1851

Milford, NEW HAMPSHIRE

1850-1875

1854

1873 [via ferrata]

Ryegate, VERMONT

1869

1880

 

Milford, MASSACHUSSET

-1880

dal 1886

 

Becket, MASSACHUSSET

1887

   

Conway, NEW HAMPSHIRE

-1820

1875,1880

1888

Barre, VERMONT

1880

   

Woodbury/Hardwick, VERMONT

1860-1879

1904

 

Fitzwiffiam, NEW HAMPSHIRE


Tale percezione trova conferma analizzando due dei molti centri: Quincy nel Massachutes, che fin dalla costruzione del Bunker Hill Monument, avvenuta nel 1825, fu per lungo tempo la capitale dell'industria del granito degli Stati Uniti, e Barre nel Vermont, che le rubò col passare del tempo il titolo, dove le presenza di numerosi scalpellini provenienti dalla Valceresio fiorì solamente dopo che le sue cave poterono essere raggiunte dalla strada ferrata [1888].


manifesto pubblicitario di Barre nel Vermont
"Capitale mondiale del granito"

 

 

immagine tratta da
"Barre Vermont:
il granite center of the world
e l'emigrazione italiana"
del prof. Carlo Brusa
in
'Lombardia Nord Ovest'
del 1/1993


Inoltre il tipo di granito cavato nei diversi centri giocò un importante ruolo nella fenomenologia d'insediamento degli scalpellini.
[segue...]

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