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Viggiù in Rete


Scalpellino in America

Il metodo

Prima di descrivere la sorte toccata ai "Nostri americani", si vuole illustrare il metodo di ricerca usato per delineare la dinamica del fenomeno: poiché ciò che si trova di solito dipende da come e dove si guarda.

In breve i problemi da risolvere furono:
· dove cercare negli Stati Uniti, essendo pressoché impossibile arrivare in tutti i luoghi meta dell'emigrazione;
· come individuare tra gli scalpellini sbarcati quelli partiti dalla Valceresio, per circoscrivere la ricerca onde tralasciare gli altri giunti dal resto del Varesotto, o dal Canton Ticino, Comasco, Valtellina, Trentino, o da Biella, Novara e Carrara.

Innanzitutto v'è da sottolineare che negli Stati Uniti i registri dei censimenti e di naturalizzazione relativi a quegli anni non fanno conoscere il nome dei luoghi di nascita e di provenienza, annotati invece sui documenti anagrafici (nascita, matrimonio, morte), ma poiché per questi ultimi non esiste un archivio nazionale, è praticamente impossibile assegnare con certezza a ciascuno la propria origine.

Statua della Libertà; il ponte di una nave carico di emigranti; visita medica ad Ellis Island

L'imperfetta, ma percorribile, metodologia che si è seguita per rintracciare i Nostri è stata quella di utilizzare come mezzo di riconoscimento, in primo luogo, il cognome, per soffermarsi, in un secondo momento, sulla loro presenza nei luoghi dove era praticata l'estrazione e la lavorazione di materiale lapideo.

Nello specifico si è proceduto in questo senso.
* Si sono sfogliati gli Index of Naturalizations for Massachusetts New Hampshire, Vermont and Maine, 1791-1906. Si sono considerati tra i cognomi "investigati" solo quelli con accomunata la professione di tagliatore di pietre, scultore, ecc., prendendo nota dei luoghi in cui lavoravano al tempo della loro naturalizzazione. Per ottenere quest'ultima, l'immigrato, avrebbe dovuto risiedere negli Stati Uniti per qualche anno, quindi, la ricerca si è spinta fino ai registri con gli sbarchi del primo Novecento.
Un analogo esame non si è potuto effettuare per gli Stati di New York, Rhode Island e Connecticut mancando gli Index.

* Si è consultato, nella Biblioteca del Congresso di Washington, il Brown Book of Credit of Marble and Granite Firms (Hunt & Co, 1910), per identificare i paesi degli Stati Uniti in cui vi erano cave di granito.

* Si sono controllati per i paesi così individuati i censimenti stesi nel 1880 e nel 1900 (quello del 1890 purtroppo è andato distrutto in un incendio), ricchi di riferimenti per i Nostri e non solo.

Per sopperire alla mancanza di quest'ultimo si sono analizzati per i luoghi più interessanti i registri dell'anagrafe.

* Si è verificata la documentazione relativa alle navi giunte nel porto di New York, seppur in maniera non esaustiva.

Si sono, comunque, potute ricavare notizie attinenti ai luoghi d'origine e di destinazione, alle relazioni di parentela con i già residenti e persino il loro indirizzo, ma successivamente al 1897.
Con tutto ciò si è potuto compilare un "database" di oltre 1500 "records", riguardanti scalpellini con tipici cognomi della Valceresio giunti sul finire dell'Ottocento negli Stati Uniti.
Un avvertimento: con questo "metodo" si sono potuti identificare, soprattutto, quegli immigrati che hanno lavorato nell'industria della pietra e nelle località ove questa era la principale attività.
Va tenuto inoltre presente come questo procedimento non si è potuto utilizzare in maniera puntuale per città di grosse dimensioni, come Boston e New York, essendo lì numerosa la presenza di italiani, arrivati da ogni parte della penisola.


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