La voglia d'America aumentò e all'inizio degli anni Ottanta in molti
presero a sgomitare per raggiungere quel traguardo.
Da Saltrio, Clivio, Viggiù, Bisuschio, Porto Ceresio, Cuasso al Piano e
al Monte, Arcisate, Brenno, Ligurno con Cantello, Induno e da ogni frazione della
valle in molti fecero la valigia e con la "cassetta dei ferri" in spalla
via verso gli Stati Uniti d'America dove non sarebbero mancati un lavoro e una
buona paga.
E la paga era così buona che trasformò definitivamente il migratore
stagionale in immigrato stabile.
"Scalpellini della
Val Ceresio nel Connecticut" -1912-
foto di proprietà di F. Abbiati
(Brenno Useria -Va-)
L'immagine a lato è la copertina
dell'opuscolo "Quando in Valceresio si emigrava",
catalogo della mostra omonima
tenutasi dal 28/4 al 11/5 1990
presso la sede della
Comunità Montana della Valceresio
a cura del prof. Carlo Brusa della Facoltà di Scienze Politiche
dell'Università di Milano.