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Pubblichiamo qui di seguito la parte relativa al territorio di Viggiù di una relazione sullo stato delle acque in provincia di Varese.


Valeria Roella, Cristina Borlandelli, Giovanni Biccai
Azienda Sanitaria U.S.S.L. n. 1
Presidio Multizonale di Igiene e Prevenzione, Varese

MONITORAGGIO BIOLOGICO DEI PRINCIPALI CORSI D'ACQUA
IN PROVINCIA DI VARESE


A partire dal 1990, a tutt'oggi, è stato effettuato il monitoraggio biologico dei principali corsi d'acqua in provincia di Varese, complessivamente 18.
Le campagne di prelievi sono state eseguite, nell'arco dell'anno, in due periodi, primavera-estate ed autunno-inverno, al fine di confrontare la qualità delle acque in situazioni di regimi idrologici, apporto inquinante e condizioni meteorologiche differenti.
Nel presente lavoro, dopo un inquadramento geografico ed una breve descrizione dei singoli fiumi e torrenti, vengono presentati i risultati ottenuti, relativi sia a valori di I.B.E. (Indice Biotico Esteso) che ad alcuni parametri chimici e microbiologici rilevati a complemento dei dati biologici (anni 1990-1995).

Complessivamente si può notare che, nella zona settentrionale della provincia, la qualità delle acque risulta buona o leggermente compromessa, mentre nella parte centro-sud, a causa dell'elevata antropizzazione, si assiste ad un progressivo degrado.

Introduzione e scopo del lavoro

Il monitoraggio biologico, in provincia di Varese, ha avuto inizio nel 1990.
Numerosi sono i corsi d'acqua in tale territorio e la maggior parte di essi attraversa zone industrializzate e ad alta densità abitativa.
Le prime indagini sono state effettuate sui corpi idrici a "maggior rischio", ovvero sul fiume Olona, sul torrente Bozzente e sul torrente Arno, al fine di fornire agli enti competenti un'immagine sullo stato di salute di tutta l'asta fluviale, per poter programmare un eventuale recupero degli ambienti sottoposti a maggior stress ambientale.
Non è stato possibile, a causa del numero limitato di tecnici addetti a tali problematiche, eseguire annualmente il monitoraggio biologico di tutti i corsi d'acqua del territorio considerato. Tuttavia, negli anni successivi al 1990 fino ad oggi, sono proseguite le indagini sui principali corpi idrici, effettuando due campagne annuali, con lo scopo di ottenere un quadro complessivo della qualità delle acque superficiali di tutta la provincia di Varese.
In tabella 1 sono elencati i corsi d'acqua considerati, il numero di stazioni di campionamento e l'anno relativo all'indagine.

Principali corsi d'acqua superficiali in provincia di Varese

Si riportano, brevemente, alcune caratteristiche relative ai principali corsi d'acqua in provincia di Varese.

............. (omissis)

Torrente Bevera (4)
Il torrente Bevera nasce a Viggiù, in località Baraggia (428 m s.l.m.) e si immette nel fiume Olona a Varese.
La lunghezza del suo corso è di circa 8 km.
L'area attraversata dal torrente non è densamente popolata (circa 600 abitanti per km2) ed è scarsamente industrializzata.

Torrente Cavo Diotti (8)
Il Cavo Diotti nasce a Viggiù, in località Piamo (325 m s.l.m.) e, dopo aver ricevuto le acque del torrente Poaggia, si unisce al torrente Bevera (Viggiù).
Il torrente scorre, per circa 3 km, in una zona costituita prevalentemente da boschi.

Il torrente Bevera presenta, nel suo primo tratto, una buona qualità dell'acqua, che peggiora notevolmente a valle dello scarico del depuratore comunale di Viggiù (loc. Bevera); in corrispondenza dell'immissione del Cavo Diotti si assiste ad un progressivo miglioramento.
Tale andamento è simile nella seconda campagna anche se, in generale, è maggiore la compromissione della qualità dell'acqua.
Le Unità Sistematiche rilevate sono rappresentative di una comunità ben diversificata, comprendente anche, nel corso del campionamento primaverile, Plecotteri (Dinocras, Leuctra, Nemoura e Protonemura) ed Efemerotteri (Baëtis, Ecdyonurus, Ephemera, Ephemerella, Habroleptoides e Habrophlebia).
I dati chimici e microbiologici confermano quanto rilevato dalle analisi biologiche.

Nel Cavo Diotti confluisce il torrente Poaggia, le cui acque risultano inquinate dal punto di vista chimico, biologico e microbiologico, a valle dell'impianto di depurazione comunale di Viggiù (loc. Le Cave).